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NEW CELANO CENTER

riqualificazione degli spazi pubblici del centro storico

NEW CELANO CENTER

rigenerazione urbana del centro storico | Celano (AQ) | 2023

progetto vincitore

 

#spaziopubblico #urbandesign #arredourbano #infrastruttura #mobilità #sistemaintegrato #accessibilità #masterplan #piazza #strada #paesaggio #usimultipli

La proposta per Celano consiste nella definizione di un sistema integrato di mobilità carrabile, di percorsi ciclopedonali e spazi pubblici, capaci di mettere in relazione le diverse componenti funzionali, morfologiche e paesaggistiche del sistema urbano. Attraverso la riorganizzazione delle gerarchie dei percorsi, la messa in rete dei nodi attrattori e delle tracce visibili e invisibili che segnano i tessuti, antropizzati e naturali, sarà possibile evidenziare le eccezionalità del luogo e rafforzare la potenzialità turistica, ricettiva e commerciale del paese nell’ottica di uno sviluppo sostenibile, compatibile con le vocazioni e con le risorse del territorio. 

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Gli interventi proposti sono volti al raggiungimento, in particolare, di tre obiettivi:

>> scaricare il centro urbano dal traffico veicolare:

L’organizzazione di un anello di mobilità tangenziale permette di eliminare la carrabilità di attraversamento dei non residenti dal centro urbano, che diventa a prevalenza pedonale; alle estremità dell’abitato, tre parcheggi di scambio permettono di lasciare il mezzo privato e procedere verso il centro a piedi o con sistemi di trasporto sostenibile.

>> ridefinire il sistema degli spazi pubblici e dei luoghi collettivi, visibili e invisibili:

La limitazione della mobilità di attraversamento permette di configurare un sistema continuo e protetto di spazi pubblici, a vocazione turistica, ricettiva e commerciale. Si riconoscono tre ambiti urbani (la Cittadella, il Pomerio, l’Extramurale) con caratteristiche omogenee, in cui si ridefiniscono le reti dei percorsi tematici che ricostruiscono la storia nascosta, delle terrazze verso paesaggi lontani e degli spazi pubblici, che insieme alle due piazze IV Novembre e Aia, diventano i luoghi catalizzatori per la costruzione dell’identità urbana.

>> organizzare una visione coerente da sviluppare nel tempo:

La definizione di linee guida d’azione per i tre ambiti urbani riconosciuti come omogenei, permette di creare un sistema con delle regole generali che rispondono ad una visione a lungo termine, in cui i diversi interventi particolari possono essere realizzati nel corso del tempo, in momenti differenti, e adeguati secondo le necessità.

Perseguendo questi obiettivi si andrà così a rafforzare l’identità di Celano come luogo di eccellenza nell’accoglienza e nel turismo, predisponendola per accogliere le sfide che presenta la città di domani.

CREDITI

tipo: concorso di progettazione a procedura ristretta
risultato: progetto vincitore
cliente: Comune di Celano (AQ)
strutture e impianti: ing. Antonino Papasergio

MERAVIGLIOSO URBANO

piano strategico per la rete ciclopedonale

MERAVIGLIOSO URBANO

piano strategico per la rete ciclopedonale | Putignano (BA) | 2022

seconda fase

 

#strategia #mobilitàciclabile #mobilitàpedonale #spaziopubblico #urbandesign #intermodalità  #sistemaintegrato #rigenerazioneurbana #masterplan #arredourbano #piazza #playground

La visione che si propone per l’area di intervento, nel quadro di una struttura generale a livello urbano, è quella di attivare un sistema continuo di spazi aperti, pubblici e condivisi incardinato sulla mobilità lenta e sui sistemi naturali. Dunque, non una linea, ma uno spazio: un luogo accentratore, dotato di sue proprie caratteristiche, per il quale si prevede una densità urbana di funzioni, di attività, di socialità, di scambio, capace di ristabilire e rigenerare un’identità comunitaria e condivisa.

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La strategia progettuale persegue alcuni specifici obiettivi:

– definire lo spazio e la sua identità, chiara e riconoscibile, qualificata da specifici caratteri fisici e percettivi e dalla ripetizione di alcuni elementi iconici (stendardi e coriandoli);

– connettere i punti nevralgici (rete di mobilità territoriale e locale) in un sistema continuo capace di soddisfare l’uso quotidiano e quello saltuario;

– rispondere alle necessità del contesto attraverso tre tipi di percorsi diversi (il loop, le propaggini, i raggi) che si declinano rispetto all’essenza dei luoghi;

– lavorare con l’effimero (usi temporanei e urbanismo tattico) per sperimentare le trasformazioni urbane nelle aree incerte e indeterminate (le Città e il Parco) e per arrivare progressivamente alle soluzioni definitive, attraverso un processo evolutivo nel tempo;

– integrare l’esistente, muovendosi in modo strategico, stabilendo delle priorità e gettando le basi che predispongano il completamento del sistema in fasi successive.

 

Con ben saldi questi obiettivi, è stata sviluppata la strategia proposta, che si struttura come un intervento metodologico verificato operativamente nelle aree oggetto di concorso. Il progetto prefigura infatti una visione più ampia, ma più incisiva e performativa sul territorio. Pertanto si è scelto di operare in maniera strategica, organizzando la trasformazione in fasi e strutturando una strategia di sviluppo che sia, da un lato, capace di assorbire modalità alternative per la realizzazione, gestione e manutenzione dei beni collettivi, includendo i diversi soggetti, pubblici e privati, che si occupano di trasformazioni spaziali e, dall’altro, sia sufficientemente flessibile per rispondere ad esigenze, occasioni e necessità, per loro natura mutevoli nel tempo.

CREDITI

tipo: concorso di progettazione a procedura ristretta
risultato: seconda fase
cliente: Comune di Putignano
consulenze: Valerio Tufoni (geologia), Kristian Sesto (sicurezza)

FRONTE/RETRO

parco lineare sul tracciato dell’ex ferrovia Fincantieri

FRONTE/RETRO

parco lineare sul tracciato dell’ex ferrovia Fincantieri | Monfalcone (GO) | 2018

 

#infrastruttura #parco #mobilitàciclabile #mobilitàpedonale #strategia #masterplan

Il tracciato dell’ex ferrovia è un luogo urbano che per anni ha rappresentato una cesura nel territorio dei quartieri periferici dell’area sud di Monfalcone. La sua dismissione rappresenta una grande opportunità, poiché attraversa un tessuto abitato, prevalentemente periferico e non molto ricco di funzioni, di servizi pubblici e di luoghi di aggregazione. Dare una nuova vita a questo luogo vuol dire riposizionarlo al centro dei tessuti come spina dorsale pubblica del settore urbano meridionale, rendendolo parte integrante dell’organismo-città. Significa trasformare uno ‘spazio da attraversare’ in un ‘luogo accentratore’, denso di attività e di vitalità urbana. Significa trasformare un retro in un fronte urbano. Significa trasformare un limite in una soglia, un luogo ricco e complesso, capace di irrigare di vitalità i territori che attraversa.

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Come le acque risorgive riaffiorano dal sottosuolo e occupano gli avvallamenti in cui emergono finché possono, allo stesso modo dalla riattivazione di un percorso continuo, pubblico e protetto, si propagheranno delle diverse aree di influenza, facendosi largo ai suoi lati, tutte le volte che ne hanno la possibilità; la nuova vita urbana definirà il suo spazio attraverso successivi livelli di espansione che hanno la capacità di rivitalizzare i tessuti circostanti, reintessendo le reti e le risorse già presenti sul territorio.

Dunque, serve innanzitutto ottenere una continuità nel percorso (primo livello): lungo tutto il sistema lineare si preserva sempre un canale continuo, libero e percorribile che si mette in relazione con la traccia dei binari, conservando la memoria storica del luogo. Il secondo livello di espansione è quello immediatamente adiacente ai binari: è lo spazio che può essere attrezzato con il sistema vegetazionale e con le aree attrezzate (le stanze e le attività) che costituiscono l’infrastruttura necessaria a rendere il percorso vivibile e attrattivo in tutta la sua lunghezza, per un’utenza diversificata. Il terzo livello include tutti quegli spazi pubblici che possono essere integrati al sistema lineare. Alcuni sono gli spazi residuali, spazi poco definiti o ritagli fra particelle proprietarie che non hanno una funzionalità specifica; altri sono spazi destinati alla mobilità (strade, marciapiedi, parcheggi), talvolta sovradimensionati, talvolta poco rispondenti e adatti alle necessità dei tessuti circostanti; altri ancora sono costituiti dallo spazio aperto dei complessi residenziali, molto spesso poco utilizzato. La riconversione del tracciato offre l’opportunità di ridefinire un nuovo ruolo anche per questi spazi, che rappresentano una grande risorsa per la ridensificazione di funzioni e la definizione di un nuovo fronte urbano. Il quarto livello di espansione è quello che coinvolge i lotti liberi adiacenti al percorso, gli edifici da riqualificare, gli spazi condivisi delle residenze collettive, spazi che, beneficiando della nuova posizione di vantaggio in cui si trovano, possono aprirsi verso il nuovo fronte urbano e diventare parte integrante del sistema. Il quinto livello, invece, quello più ampio, lambisce gli spazi collettivi e i luoghi urbani rilevanti che, attraverso le connessioni e la rete della mobilità ciclopedonale, vengono riconnessi al parco lineare integrandosi in un grande unicum urbano.

CREDITI

tipo: concorso di idee
cliente: municipalità locale

GIARDINI DI FALANTO

riattivazione dell'unità territoriale del Mar Piccolo

GIARDINI DI FALANTO

reactivation of Mar Piccolo territory | Taranto | 2016-18

 

#strategy #landscape #slowmobility #reuse #infrastructure

The territorial unit of Mar Piccolo is a naturalistic and archaeological area with a totally unexpressed potential value. This place is unique for its natural conformation (the two seas of Taranto), for the wetland and marine biodiversity that it welcomes despite the state of degradation and pollution, and for the historical and archaeological presence still visible today. The task is to define an innovative and integrated territorial development model that considers the redevelopment of a degraded area as a complex multidisciplinary process, self-sustaining and capable of generating new economies.

Giardini di Falanto is therefore a long-term and broad planning framework, which aims to host different project initiatives, carried out by different subjects, but all directly or indirectly linked to the identity of the areas of Mar Piccolo, to their history and to a few simple guidelines that identify the general rules within the particular processes are included. It is a participatory and shared process to implement sustainable and excellent activities within green and blue economy, social innovation, sustainable mobility, research and technology transfer.

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The objective is to build a renewal process starting from the existing, from the available resources of the territory, and working on certain issues (mobility, territorial identity, biodiversity, economic development) that define the guidelines in which the different project actions are then inserted consistently.

Among these, the starting point for the enhancement of the entire territorial unit is the project to convert the former Circumarpiccolo railway into an equipped cycle and pedestrian path. Once the territory becomes accessible and infrastructured, it can easily return to life, redefining its new role within the city: the infrastructure of the area will be the trigger mechanism capable of stimulating public and private initiatives to start new activities and a network of local economies. The construction of the cycle and pedestrian circuit and the reactivation of the former disused tolls, that can host activities linked to sustainable mobility, tourism and local production, allow the connection of the city and the territory in a continuous, ecological and sustainable way, making it possible to discover and experience the resources and character of the area.

CREDITS

type: research/commission
status: ongoing
client: Ance, Accademia degli Audaci

RIQUALIFICAZIONE DEL CENTRO DI CHAMPOLUC

mobilità e nuovi spazi pubblici

RIQUALIFICAZIONE DEL CENTRO DI CHAMPOLUC

mobilità e nuovi spazi pubblici  | frazione Champoluc, AYAS (AO) | 2016

seconda fase

 

#infrastruttura #mobilità #masterplan #urbandesign

La proposta per Champoluc consiste nella definizione di un sistema integrato di mobilità carrabile e di percorsi ciclopedonali, capaci di mettere in relazione le diverse componenti funzionali, morfologiche e paesaggistiche del sistema urbano. Attraverso la riorganizzazione delle gerarchie dei percorsi, la messa in rete dei nodi attrattori nel tessuto urbano e la definizione di spazi pubblici e di aggregazione, sarà possibile evidenziare i pregi del luogo e rafforzare la potenzialità turistica, ricettiva e commerciale di Champoluc.

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Gli interventi sono volti al raggiungimento, in particolare, di tre obiettivi:

> scaricare il centro urbano dalla mobilità di attraversamento: la realizzazione di un nuovo by-pass viabilistico permette di eliminare la carrabilità di attraversamento dal centro urbano, che diventa a prevalenza pedonale; alle estremità dell’abitato, tre parcheggi di scambio permettono di lasciare il mezzo privato e procedere verso il centro a piedi o con sistemi di trasporto sostenibile.

> ridefinire il sistema degli spazi pubblici e dei luoghi collettivi:la limitazione degli ingressi carrabili nell’abitato permette di configurare un sistema continuo e protetto di spazi pubblici, a vocazione ricettiva e commerciale; l’asse di Route Ramey e la piazza centrale diventano i luoghi catalizzatori per la costruzione dell’identità urbana.

mettere in sicurezza le vie d’acqua:con delle operazioni mirate lungo i corsi d’acqua è possibile mettere in sicurezza dalle esondazioni i punti più critici, proteggendo l’abitato e gli spazi collettivi.

Attraverso questa serie di interventi si andrà così a rafforzare l’identità di Champoluc come luogo di eccellenza nell’accoglienza e nel turismo alpino.

CREDITI

tipo: concorso di progettazione a procedura ristretta
risultato: seconda fase
cliente: Comune di Ayas
con: F&M Ingegneria

PREDAZZO: UNA MARCIA IN PIÚ

piano strategico per la rete ciclopedonale

PREDAZZO: UNA MARCIA IN PIÚ

piano strategico per la rete ciclopedonale | Predazzo (TN) | 2014

secondo posto

 

#strategia  #mobilitàciclabile #mobilitàpedonale #spaziopubblico #urbandesign #intermodalità  #sistemaintegrato #rigenerazioneurbana #masterplan

L’intervento propone di definire e comunicare una nuova immagine per il paese: Predazzo come ciclosistema, un luogo in cui il pedone e il ciclista possono riconquistare lo spazio che nel corso del tempo hanno perso in favore del traffico veicolare, che viene invece disincentivato e declassato. Un sistema continuo e protetto, che si propone di affrontare le nuove sfide previste per la città del futuro: ecologia, connettività, qualità della vita, sostenibilità.

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Il ciclosistema è un sistema stratificato di mobilità ciclopedonale, capace di mettere in rete, fisicamente e virtualmente, tutti i luoghi pubblici e gli elementi attrattivi del territorio, definendo nuove opportunità e occasioni per uno sviluppo urbano sostenibile, dal punto di vista spaziale, ambientale, economico e sociale.

Il ciclosistema è costituito da quattro percorsi principali (il Ring urbano, la Strada delle pendici, il Percoso delle confluenze, il Viale campestre) e dalle loro interconnessioni; ognuno di essi ha una sua specifica vocazione legata al contesto e all’essenza dei luoghi. Sono quattro percorsi che, pur essendo tematizzati e differenti per la loro morfologia, posizione, estetica e ruolo nell’economia urbana, rimandano e richiamano un disegno complessivo unitario che permette di ricucire e rafforzare l’unità territoriale.

CREDITI

tipo: concorso di idee
risultato: secondo posto
cliente: Comune di Predazzo

PARCO LINEARE DELL’ANTICA VIA COLLATINA

percorso ciclopedonale

PARCO LINEARE DELL’ANTICA VIA COLLATINA

percorso ciclopedonale integrato da Porta Maggiore da Gabii | Roma | 2012

 

#infrastruttura #mobilitàciclabile #mobilitàpedonale #intermodalità #rigenerazioneurbana #paesaggio #territorio

Il percorso attrezzato ciclopedonale Porta Maggiore-Gabii si inserisce come importante direttrice verso est nello scenario previsionale del Piano Quadro della Ciclabilità del Comune di Roma, lungo il tracciato della TAV Roma-Napoli.

Il percorso attraversa quattro Municipi, per più di venti chilometri, tra territorio urbano ed extraurbano e si configura come una infrastruttura a più vocazioni, dall’uso per la mobilità quotidiana lungo una tratta fortemente congestionata dal traffico, a quello saltuario e di natura ludica, sportiva e cicloturistica. In entrambi i casi l’interconnessione (con altri percorsi, con i quartieri, con le principali emergenze) e l’intermodalità tra sistemi di trasporto alternativi sono parte integrante dello studio, così come la ricerca di un profondo rapporto con la storia dei luoghi attraversati, sia a livello archeologico che paesaggistico. Nell’ambito di studio sono infatti rintracciabili, oltre ai resti dell’antica città di Gabii, importanti testimonianze storiche ancora da indagare, porzioni di agro romano e rilevanze ambientali e idrogeologiche.

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Il progetto si presenta quindi come una sorta di grande opera di riqualificazione lineare, urbana e paesaggistica, costituita da un percorso strutturante fondamentale, da opere edilizie e di sistemazione dello spazio aperto di servizio, da aree riqualificate con interventi di natura paesaggistica, eventualmente anche con funzioni pubbliche, di connessioni con il contesto urbano e territoriale. Servirà quindi a migliorare la qualità complessiva dell’ambiente per gli abitanti del contesto attraversato ma anche a garantire agli specifici utenti del percorso una maggiore attrattività del paesaggio attraversato e una maggiore sicurezza.

CREDITI

tipo: incarico
status: studio di fattibilità
cliente: Roma Capitale
con: Elisabetta D’Amato, Michele Testa, Roberto Pallottini, Fabio Martellino